PROVE INVALSI
13 Maggio 2011E’ utile valutare in maniera “standardizzata” gli apprendimenti ?
Sicuramente se a monte ci sono obiettivi politici e formativi chiari da raggiungere, con i quali confrontare continuamente il processo di acquisizione ed i risultati, nel tempo e con altre realtà e attività , interne al nostro sistema ed all’estero.
Diventa pericoloso se non ci sono chiare e condivise conseguenze nel campo della politica scolastica e della qualità del sistema.
In Italia non sono chiariti ne gli un ne le altre, ma la colpa non è delle prove INVALSI, che, vicecersa, costituiscono un’interessante riferimento anche sul piano didattico, e sono in linea con altrettante ricerche internazionali in atto da tempo anche nel nostro Paese.
Esse sono la diagnosi e non la cura, servono se c’è davvero volontà di far guarire il malato (come avviene per i test clinici), non può essere un espdiente per farlo morire.
Non possono essere in se motivo di preoccupazione per i docenti, i quali devono imparare a gestirli (facendosi riconoscere il lavoro supplementare) e non a subirli. Per ora sappiano fare i medici di loro stessi……poi si vedrà .
Come vivete questa esperienza ?